Queer erasure & queerbaiting: canon e fanon a confronto

La società moderna, negli ultimi anni, ha fatto molti passi avanti. Uno degli step più importanti è stato quello di inglobare e accettare più liberamente la comunità LGBT. Le opere di fiction, come uno specchio, hanno poi rappresentato questa diversità sullo schermo e sulle pagine. Ma non è tutto rosa e fiori.

E allora mi sono chiesta: quali sono i problemi più gravi che affliggono la rappresentazione della comunità LGBT all’interno delle opere di fiction? Ragionandoci sopra, traendo esempi da vecchie esperienze, ho estrapolato due dei problemi che ritengo più gravi: il queerbaiting e la queer erasure.

Perché li ritengo i più gravi? Perché si riflettono anche nel mondo dei fan. Vi siete mai chiesti per quale motivo le ship M/M sono più famose di quelle F/M? Vi siete mai chiesti per quale motivo scrivere fanfiction het  con protagonista un personaggio canonicamente omosessuale crea tanto dissenso? Questi sono gli argomenti che vorrei trattare qui, in questo articolo.

Ma cominciamo dalle basi. E per assicurarci che ogni cosa sia chiara, direi di partire dalla definizione di queer erasure:

Si considera queer erasure l’azione di cancellare, ignorare, falsificare o modificare la sessualità di personaggi non-etero. In alcuni casi si arriva persino a negare la loro sessualità, per quanto esplicita essa possa essere nell’opera canonica.

Ma detto così è tutto troppo astratto. Per cui facciamo alcuni esempi.

Avete presente il film Troy? Per chi non lo conoscesse, il film parla della guerra di Troia, di cui Achille è uno dei protagonisti. E la storia di Achille, almeno nella mitologia, è strettamente collegata a quella di Patroclo, suo amico e amante. Com’è rappresentata la loro relazione on-screen? Semplice: i due sono cugini. Il che non si discosta poi tanto dalla realtà in quando Achille e Patroclo erano effettivamente cugini a lunga distanza, ma la scelta di rappresentarli solo in una relazione di platonico affetto, e quindi cancellando la loro relazione intima e sessuale, è ciò che viene chiamato queer erasure.

troy
Patroclo e Achille sono cugini in Troy (dir. Wolfgang Petersen)

Un’altra cosa che viene considerata queer erasure è l’ormai onnipresente cliché dello straight until proven gay. Ovvero: si crede che qualsiasi personaggio che compaia sullo schermo o sulle pagine di un libro sia di norma etero, fino a che non ammette lui stesso di essere un non-etero.

Perché parlo di etero e non-etero? Perché viviamo in una società eteronormativa, che cancella automaticamente qualsiasi sessualità esterna all’eterosessualità, a meno che il soggetto interessato non lo ammetta a parole. Perché spesso nemmeno i gesti bastano. Insomma, la società ci porta a pensare che chiunque ci capiti davanti ricada automaticamente nella sezione etero.

C’è anche da dire, però, che la vera suddivisione sociale sarebbe: etero e gay. Ebbene sì, perché la nostra società è portata a pensare che sia tutto o bianco o nero. Se non sei etero, sei gay. Se sei una donna ed esci con una donna, sei omosessuale. Se sei una donna ed esci con un uomo, sei eterosessuale. Per questo spesso si parla di bisexual erasure: perché la bisessualità (e altre sessualità che possono variare nello spettro tra eterosessualità e omosessualità, come la pansessualità, ad esempio) non viene considerata. Se una donna ha una relazione con un’altra donna, verrà sicuramente chiamata “gay”. Anche se quella stessa donna si identifica nell’orientamento della bisessualità.

Volete un esempio? Ecco a voi.

xaw8i2oTRADUZIONE: «Se non ne eri già al corrente, Crystal Bowersox […] è gay».

Notate qualcosa di strano? No? Nulla? Okay, riproviamo.

0yyh6nwCrystal Bowersox, una cantante americana, ha letteralmente fatto un tweet dicendo: «Ehi, sono bisessuale!», e i media hanno riportato la notizia come: «Ehi, lei è gay!». Anche questo è queer erasure. Il termine «gay» viene usato come umbrella term, ovvero come voce generale per riferirsi a tutto ciò che è non-etero. Il che ci porta a pensare che se non sei etero, sei per forza gay; e che se non sei gay, sei per forza etero.

E cosa c’entra tutto questo con l’argomento principale? Bella domanda. Ora ci arriviamo.

Abbiamo chiarito cos’è la queer erasure, cos’è l’eteronormatività, e abbiamo anche fatto degli esempi. Ora dovremmo passare a parlare della differenza tra canon e fanon.

Viene considerato canon tutto ciò che compare, viene detto e descritto nell’opera principale (libro, serie TV, anime, videogioco, etc.). Viene considerato fanon tutto ciò che è creato dai fan a partire dall’opera principale (fanworks in generale, meta, headcanon, etc.).

Già dalla definizione si capisce che le due cose sono completamente distinte: mentre il canon è ufficiale, il fanon è di libera interpretazione e totalmente arbitrario. Questo significa che il fanon non intacca in nessun modo la veridicità del canon.

Parliamoci chiaro: il fandom, che rappresenta buona parte del pubblico di un’opera, è terribilmente importante. Ma non è il protagonista, non è colui che detta le regole. Il fandom, semplicemente, subisce; è passivo mentre guarda un programma o legge un libro. Il fandom è colui che riceve. Non colui che dà. Ed è per questo che qualsiasi cosa inventata, creata, modificata dal fandom non può essere considerata canonica.

«Ma è scontato!» direte voi. E io vi rispondo: no, non lo è.

Una cosa che succede spesso alle convention di Supernatural, ad esempio, è che qualche fan faccia la domanda: «Ma la Destiel verrà confermata? Dean è gay? Bisessuale?». Puntualmente, i fan vengono allontanati dalle convention, oppure ricevono risposte sgarbate dagli attori.

Lo stesso succede anche con altri fandom. I fan di Teen Wolf, ad esempio, per anni sono stati dietro ai piccoli accenni Sterek (Derek/Stiles), sia nel canon sia nelle convention o nelle interviste, dietro le battute di attori e creatori… solo per poi vedere quegli stessi attori e creatori negare il tutto. O ancora peggio: offendere e prendere in giro i fan. Il fandom di Sherlock ha sempre avuto opinioni contrastanti riguardo alla Johnlock (Sherlock/Watson), ma con l’uscita della quarta stagione le problematiche si sono ampliate. Perché? Perché sono state inserite altre scene che potrebbero accennare ad una relazione dei Johnlock, solo per poi lasciare i fan a bocca asciutta.

Per quale motivo succede questo? È colpa dei fan che non sanno distinguere realtà da fantasia? Allora è vero che c’è una feticizzazione degli omosessuali?

La mia personale risposta è: non necessariamente. No, non è tutta colpa dei fan. La radice del problema risiete direttamente nelle scelte di marketing effettuate dai creatori delle opere già citate. Il fatto è che spesso il canon offre l’opzione della bisessualità o della omosessualità, ma altrettanto spesso questa possibilità viene solo sfruttata per attirare nuovo pubblico. E poi viene negata, cancellata, sepolta e dimenticata.

Si parla infatti di queerbaiting:

il fenomeno che accade quando viene aggiunta tensione omoerotica tra due personaggi per attrarre spettatori di vedute più ampie e/o appartenenti alla comunità LGBT, con l’indicazione del fatto che i due non staranno mai effettivamente assieme nel telefilm o nel film preso in considerazione. (Cos’è il Queerbaiting? di Slash demands to be shipped)

Dunque ciò che succede realmente è questo: il creatore si documenta; scopre che gli argomenti e le relazioni LGBT stanno avendo sempre più successo tra il pubblico, e allora decide di sfruttare, almeno superficialmente, questo elemento. Il creatore offre quindi dettagli particolarmente interessanti per una larga porzione di pubblico. Attira nuove visualizzazioni, e quindi nuovi guadagni. I guadagni gli piacciono; per questo motivo continua sulla stessa strada, lasciandosi dietro briciole di accenni e sottotesti, comportandosi in modo ambiguo con il fruitore dell’opera, senza però concedergli di sfamarsi.

È quindi il creatore in primis a confondere i suoi fan.

In che modo? Inserendo scene ambigue, per poi sfatarle qualche minuto dopo, per poi inserire di nuovo altre scene ambigue e sfatarle di nuovo qualche minuto dopo.

Questa dinamica porta ad una leggera rottura nella separazione tra canon e fanon. Il creatore dà al fandom ciò che desidera per poter attirare la sua attenzione. Questo significa che il fandom non è più colui che riceve bensì colui che richiede.

Come avrete capito, in questo caso non si può parlare di queer erasure perché non c’è mai stato nessun queer da cancellare in primo luogo. Nella maggior parte dei programmi già nominati, i personaggi nascono e crescono etero. Se anche i creatori inseriscono sottotesti o battute a sfondo omosessuale, il creatore vuole chiarire subito che le cose non cambieranno. Tanto sono solo giochi che lasciano il fan insoddisfatto. E i creatori adorano lasciare i fan insoddisfatti.

Sapete perché? Perché un fan insoddisfatto è un fan che continuerà a fruire dell’opera sperando che, prima o poi, i suoi desideri si avverino.

Ma questa non è l’unica conseguenza, no. L’altra conseguenza (questa volta positiva) dell’insoddisfazione dei fan è la creazione di fanwork.

Che è il punto che volevo affrontare in primo luogo.

I fanwork sono creazioni dei fan ispirate all’opera canonica. Si parla di fanwork per i seguenti elementi: fanfiction, fanart, fanvideo, playlist, edit d’immagini, e molto altro.

Ed è per questo che i fanwork sono una conseguenza del canon: perché riprendono i punti generali dell’opera e li rielaborano. Questo vuol dire che i due argomenti citati sopra, ovvero il queerbaiting e la queer erasure, non vengono completamente messi da parte.

Quindi… che impatto ha il queerbaiting sui fanwork?

Per il momento parleremo di fanfiction sfruttando varie statistiche stilate dal famoso sito Archive Of Our Own.

Se prendiamo le statistiche del 2016 sulle coppie più famose, vedremo che le prime 10 sono coppie omosessuali, e che le prime tre sono quelle che hanno sfruttato maggiormente il queerbaiting. Notate anche che una sola coppia di queste 10 è canonica (la #10, Blaine/Kurt).

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Qui si potrebbero fare molte considerazioni, ma concentriamoci su due di esse: per quale motivo le coppie con più queerbaiting sono le prime della lista? E per quale motivo nella top 10 c’è solo una coppia M/M canonica?

Le risposte possono essere tante. Io qui darò quelle che al momento mi vengono in mente.

Per prima cosa, sono dell’idea che molto spesso i fan si riversino sulle fanfiction (e sui fanwork in generale) per modificare parti dell’opera che non sono di loro gradimento. Non a caso esistono i tag What If? e Missing Moment. Questi due tag servono per identificare fanfiction che rielaborare piccoli (o grandi) dettagli e far cambiare il senso e l’andamento della storia canonica.

Un’altra cosa: molto spesso, le coppie affette da queerbaiting hanno una maggiore tensione tra i personaggi. Mi spiego: nelle coppie canoniche, solitamente la tensione – sessuale o romantica – è minore, perché prima o poi viene risolta. Questo fa perdere alle coppie parte del loro fascino. Nelle coppie che vengono sfruttate come queerbaiting, invece, questo non succede. È anche normale: se una coppia perde la chimica, non avrà più l’effetto esca sul fan.

In più, molte coppie canoniche, soprattutto quelle eterosessuali, tendono a sperimentare molte cose nel canon. Tradimenti, litigi, vacanze, possibilmente anche matrimoni e figli, spesso sono cose che nel canon possono comparire. È come se la loro storia fosse già più o meno conclusa. Anche questo fa perdere parte del fascino: se i fan hanno già potuto vedere tutto ciò che c’è di più interessante, allora troveranno altre coppie o altre storie da poter analizzare, scrivere o dipingere. Questo perché ai fan piace avere qualche piccolo buco da poter riempire con la loro immaginazione.

Sono dell’idea che le coppie che hanno molta chimica on-screen ma che non vengono mai esplorate attraggono maggiormente i fan perché sono sempre in gioco. In qualsiasi scena, si riesce a sentire quella tensione tanto interessante che nelle coppie canoniche tende a svanire col tempo.

O almeno, questa è la mia esperienza.

Abbiamo quindi appurato che il queerbaiting fa la sua bella parte nei fanwork. E quel è il ruolo della queer erasure, invece?

Diciamo che mentre il queerbaiting ha un effetto “positivo” sui fanwork – ovvero che spinge i fan ad esplorare quelle dinamiche che il canon non vuole regalargli –, la queer erasure ha un effetto negativo.

I fan cominciano a tenere particolarmente ai pochi personaggi e coppie non-eterosessuali che compaiono sullo schermo o sulle pagine.

Questo porta a due problemi.

Il primo problema è che il fan si vede quasi costretto ad accontentarsi.

Un esempio banale può essere la Malec (Magnus/Alec) nella serie TV di Shadowunters (2016). Questa coppia nella serie TV è stata sviluppata male. Non è per essere cattivi, è un dato di fatto: i personaggi s’innamorano in due puntate; Alec fa outing nel bel mezzo del suo finto matrimonio in un episodio il cui nome, molto originale, è proprio Malec. Insomma, la coppia è stata praticamente svenduta.

Però è una delle poche coppie M/M davvero canoniche che si vedono in giro. Soprattutto, è una delle poche coppie M/M che compaiono all’interno di una storia più grande. Questo significa che il loro essere una coppia gay non ha nulla a che vedere con l’andamento della storia generale (anche se, ovviamente, influenza la trama dei singoli). Molto spesso, invece, questo non succede: quando ci sono coppie non-etero, si tende a concentrare tutta l’attenzione sul loro essere, appunto, non-etero. (Un esempio semplice può essere Faking it.)

Di conseguenza, possiamo dire che un fan è “costretto” a farsi piacere le poche coppie canoniche che ci sono in giro perché non ha altre opzioni. Un po’ come dire: davanti ho tre pere e una mela ammaccata; essendo che non mi piacciono le pere sono costretta a mangiare la mela ammaccata. Il che è piuttosto brutto.

Perché dico questo? Perché se al posto della Malec ci fosse stata una coppia eterosessuale, e questa si fosse sviluppata in un modo così banale, i fan si sarebbero stancati nell’immediato, così com’è successo con le coppie Liam/Hayden in Teen Wolf e Oliver/Felicity di Arrow.

Il secondo problema della queer erasure, invece, è una leggera ipocrisia, specialmente per quanto riguarda le ship a livello fanonico.

La quasi completa mancanza di coppie omosessuali a livello canonico porta il fan a voler accoppiare (o meglio: shippare) tra di loro personaggio eterosessuali. Allo stesso tempo, però, è vietato fare il contrario. Se prendiamo un personaggio canonicamente omosessuale e lo inseriamo in una coppia eterosessuale, dobbiamo stare pronti a sentirci dare degli omofobi.

Facciamo un esempio. Prendiamo di nuovo Shadowhunters, dove Alec è canonicamente gay. Molte persone, soprattutto grazie alla chimica che c’è on-screen tra i due attori, shippano Alec con Clary (Clalec).

Queste sono le varie reazioni che sono nate su Tumblr:

0lhbfbnTRADUZIONE: «Perché è sbagliato shippare Alec con una ragazza?
In sintesi: Alec è gay. Non rispettare questa cosa ti rende omofobo.
Risposta completa: Alec è canonicamente gay, ovvero attratto dagli uomini, quindi shipparlo con una donna in qualsiasi condizione è omofobo e cancella la sua identità. Non puoi renderlo etero, o bisessuale, o pansessuale, o qualsiasi altra cosa lui non sia».

dr9nxoiTRADUZIONE: «Con tutta offesa, la Clalec è omofoba».

pf1uoboTRADUZIONE: «Non posso credere che le Clalec shipper cercano di giustificare la loro disgustosa ship omofoba dicendo che Alec e Clary hanno chimica. A) Da quando una forte antipatia viene considerata “chimica”? e B) Izzy e Clary hanno trecento volte più chimica dei Clalec ma, sai, a quelle ragazze etero non importa della chimica, vogliono solo infilare Alec in una relazione eterosessuale perché sono disgustose e omofobe».

E molte altre cose che non sto qui a riportare.

Ora, la ragazza che ha scritto il post del primo screen, ha anche aggiunto:

«Non puoi renderlo [Alec] etero, bisessuale, o pansessuale, o qualsiasi altra cosa perché Alec non lo è. Non è la stessa cosa che fantasticare su ship tra personaggi canonicamente etero/ambigui perché le persone omosessuali sono un gruppo marginalizzato e cancellare l’identità di un personaggio gay è omofobia (questo comprende anche trasformare Alec in bi-/pansessuale; non siamo intercambiabili, i gay e le persone attratte da diversi sessi non vivono le stesse esperienze).»

A questa cosa ho pensato a lungo anche io. E nel cercare di chiarirmi le idee, ho deciso di aprire uno spotted sulla pagina Spotted: Fandom e Ship Italia, chiedendo:

Trovate che sia diverso shippare personaggi etero in relazioni gay e personaggi gay in relazioni etero, o secondo voi è la stessa cosa?

Le risposte sono state tante, e davvero tutte molto interessanti. Se avete tempo, vi consiglio di leggere il post. Il riassunto, ad ogni modo, è che ci sono due correnti di pensiero.

La prima è quella riportata sopra: essendo che ci sono pochissimi personaggi omosessuali, e che spesso i personaggi omosessuali non vengono ritenuti come tali, allora è sbagliato renderli eterosessuali anche a livello di fanwork.

La seconda corrente, invece, è che dipende tutto dalle intenzioni. Se noi vogliamo shippare un personaggio gay con una donna, nulla ci vieta di farlo purché sia fatto sapendo che tale personaggio è e rimarrà gay anche nel canon. Insomma, possiamo shippare chi vogliamo, purché poi non si pretenda che tale personaggio diventi etero anche nell’opera canonica.

Soprattutto perché è giustissimo fantasticare. Così come lo facciamo tra due uomini etero o tra due donne etero, va bene farlo anche tra una donna lesbica e un uomo gay.

Be’, almeno, questa è la mia opinione. E la vostra? Se volete aggiungere o negare qualcosa, io sono più che felice di ascoltarvi!

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