Uglies di nome e di fatto

40762480In un mondo diviso tra belli e brutti, Tally viene messa di fronte ad una scelta: la bellezza o la libertà. Una trama un po’ banale, se non proprio stereotipata, ma dalla quale poteva nascere un’interessante riflessione.

Se solo fosse stata sviluppata bene.

Avevo davvero fiducia in questo libro. Non so per quale motivo: forse perché ritenevo impensabile scrivere un libro così pieno di stereotipi senza usare ironia o humor – anche macabro, l’avrei accettato volentieri; ma in realtà ciò che ho letto è stato un susseguirsi di capitomboli sempre stereotipati, per non dire anche dannosi.

Ma partiamo dalle basi.

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ANIME: DURARARA!!

57dbd717d3df8dfebc8d694149579933Vorrei partire dal presupposto che non sarà per niente facile parlare di quest’anime, perché succesono tante di quelle cose, che per scriverci una recensione dovrei praticamente riguardarmela da capo! Sono stupida ed avrei dovuto prendere appunti, ma ahimè, a volte sono del tutto smemorata… Ma, visto che ci tengo tantissimo, cercherò di essere il più dettagliata possibile, senza però annoiare o andare troppo nei particolari ed evitare che venga fuori un papiro lungo dieci pagine.

Ho deciso che mi verrà più facile parlare dei personaggi e, da quelli, poi, si incastreranno le varie trame. Perché Durarara è così: non capisci mai a pieno una puntata, finché non arrivi alle ultime tre. Solo in quel momento tutte le trame che sono state lasciate in sospeso, verranno a galla! Questa è una caratteristica dell’anime che ho sempre amato. In poche parole, gli episodi sono spezzoni di vite dei vari protagonisti, uno sovrapposto all’altro, tanto che rimani tipo “Okay, cosa ho visto?” e solo man mano che si va avanti, si capisce a pieno ciò che è successo realmente. A volte è così frustrante! Ci sono trame che sono riuscita a capire solo all’ultima puntata…

Ah, una cosa che mi sono dimenticata di dire è che parlerò in primis della SECONDA stagione, che è divisa in tre (Shou, Ten e Ketsu). Comunque, parlando delle varie trame, è ovvio che andrò ad intaccare anche la prima, sennò non si capisce assolutamente niente!

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Consigli per iniziare a leggere in inglese

Ieri, mentre parlavo con Jessica, mi sono messa alla ricerca di alcuni libri che potessero essere utili per chi si trova alle prime armi con l’inglese. Cominciare a leggere in una nuova lingua può essere complicato, soprattutto se non si sa da dove partire. Ho cercato su internet, sia in siti italiani che in siti inglesi e spagnoli, ma ciò che ho trovato è stato a dir poco scadente.

Per cui ho deciso di fare una lista personale!

A seguire vi elencherò una manciata di consigli su come iniziare, quali tecniche usare, e quali mezzi scegliere per cominciare a leggere in inglese.

Cominciamo dalle basi!

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Serie tv: Buffy l’ammazza vampiri. Rewatch #1

Buffy1bEd eccomi qui dopo aver visto l’ultimo episodio della prima stagione! Perché sono qui? Vorrei poter condividere con voi l’amore che provo per questa serie tv così meravigliosa! Diciamo che avevo già da un po’ la voglia di cominciare il rewatch, ma dopo che hanno fatto la riunione dei 20 anni, ho avuto la spinta necessaria. E che dire? Non me ne sono assolutamente pentita! Ho lasciato indietro tutte le altre serie tv che stavo guardando, per potermi immergere di nuovo in questo mondo. Parto dall’inizio.

Ho sempre amato, fin da piccola, questa serie tv. Non vedevo l’ora che iniziasse in tv, e non appena finivo, non vedevo l’ora che arrivasse la settimana successiva per poterne guardare un altro episodio! Riguardandola, mi sono resa conto che mi ricordavo tante, tantissime cose, ma solamente in generale e non troppo nel dettaglio. Ad esempio, una cosa che mi ha davvero sconvolto, è la stata la comparsa di Angel nella prima stagione. NON ME LO RICORDAVO. Cioè, ricordavo chiaramente lui (chi se ne può dimenticare?), ma non ricordavo affatto che comparisse così presto!

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Film: La luce sugli oceani.

imagesSono andata a vedere questo film principalmente perché voleva andarlo a vedere mia madre. Devo ammettere che il trailer non mi aveva ispirato troppo, ma dopo che mia madre mi ha praticamente obbligata (e non scherzo!) ad andare con lei, mi sono decisa ad andarci. Ammetto che è stato davvero, davvero lungo – niente da dire, la trama è questa – e pensavo di essere stata dentro la sala una cosa come cinque ore! Quando invece mi sono alzata ed ho guardato il telefono, mi sono resa conto che erano passate poco più di due ore… Esilarante.

La luce sugli oceani è un film del 2016 che deriva dal romanzo ‘La luce sugli oceani’, pubblicato nel 2012. Non ho letto il libro, quindi non mi soffermo su quest’ultimo! Ci farò comunque un pensierino.

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Generatore di Prompt: SOULMATE!

Questo generatore è davvero interessante! Oltretutto è uno dei tanti presenti su questo sito, insieme ad altre carinissime iniziative. Per tutti coloro che scrivono fanfiction (o anche storie originali), ve lo consiglio caldamente!

Un punto di riferimento per Fanwriters e Scrittori!

  Generatore Casuale di Prompt dedicato al Soulmate/Anime Gemelle (SFW)

S O U L M A T E

Attenzione: alto contenuto angst! XD

Scherzi a parte… presi i temi singolarmente sono un po’ tanto angosciosi, ma nel complesso penso che possano venire fuori delle bellissime storie 

Ringrazio gli utenti del gruppo “Quelli di Fanwriter.it” – a cui il Generatore è dedicato! – per tutte le dritte, i suggerimenti e l’entusiasmo!

Un altro GRAZIE enorme va a Noden per avermi permesso di usare il suo bellissimo disegno!

Screenshottate senza problemi le combinazioni più belle! Mi piacerebbe vederne qualcuna in giro e magari anche a prendere vita nero su bianco  u 

Buona serata!

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AU: “Hanahaki Disease”

Ho deciso di aprire una rubrica con le AU (universi alternativi) che mi piacciono di più, su cui vorrei scrivere (e scriverò), o semplicemente trope che attirano la mia attenzione. Oggi sono qui per presentare l’Hanahaki Disease.

Cos’è l’Hanahaki Disease?

L’Hanahaki Disease (하나하키병) è una malattia immaginaria nata dal manga “La ragazza che tossiva fiori” (Hanahaki Otome) di Matsuda Naoko. Questo trope si è poi sparso principalmente nel fandom del K-Pop tramite le fanfiction, dove è utilizzato molto di frequente, e in quello di altri anime e manga. Nell’ultimo periodo, il trope ha cominciato ad espandersi anche negli altri fandom, ma è ancora considerato abbastanza di nicchia.

È possibile trovarlo anche in fanart e in fanvid.

Cosa comporta la malattia?

L’Hanahaki Disease è la malattia dell’amore non corrisposto, dove il paziente vomita e tossisce petali di fiore quando il suo amore non viene corrisposto dalla persona amata. L’infezione può essere curata chirurgicamente ma in questo caso i sentimenti scompaiono insieme alla malattia.

Se l’amore viene ricambiato, il paziente guarisce, sputando completamente il fiore che gli cresce nei polmoni.

Se il paziente non viene curato o ricambiato, il fiore continuerà a crescere dentro di lui fino a che non morirà soffocato.

Perché è tanto interessante?

Per prima cosa, è interessante il fatto che l’amore non corrisposto sia paragonato ad una malattia mortale. I fiori seppelliti nei polmoni del paziente crescono tanto da soffocare il respiro, di conseguenza, a lungo andare, il paziente rischia la morte. Questo rende più “veritiero” un dolore solitamente considerato astratto.

Allo stesso tempo, è interessante anche il fatto che ci sia la possibilità di rimuovere chirurgicamente un dolore simile. Eppure c’è anche la clausola del: “Se il paziente non viene ricambiato…”.  Questo vuol dire che molte persone, pur di non perdere la speranza di essere un giorno ricambiati, preferirebbero morire.

Un’altra cosa che ha attirato la mia attenzione è il fatto che il fiore potrebbe essere qualsiasi tipo di fiore. Sarebbe carino trovare una fanfiction che, oltre ad utilizzare questo trope, inserisca anche fiori con un significato rilevante per la storia, o per i personaggi stessi.

LIBRO: “Noi siamo infinito” di Stephen Chbosky

Ho iniziato questo libro perché è uno dei preferiti di Jessie e ci teneva particolarmente che io lo leggessi. Ammetto che il percorso per arrivare all’ultimo capitolo è stato tortuoso e complicato: ho impiegato un paio di mesi a leggere 200 pagine per certe autoconvinzioni personali.

Per prima cosa, avevo già visto il film. Ce lo fecero vedere a scuola, in quarta superiore, durante l’ora di religione. Il film non mi ha interessato troppo: è stata una visione carina ma nulla che mi prendesse esageratamente. Insomma, credevo che fosse uno di quegli young adult che leggi una volta e ci passi sopra.

Per seconda cosa, conoscendo già la trama, avevo paura di annoiarmi nella lettura. Questo soprattutto a causa dalla semplicità con cui è scritto il libro. In più, ci vuole un po’ per arrivare al centro della scena, e la salita per arrivarci non mi ha interessato troppo.

Ammetto, però, che forse il problema era più che altro mio personale. Per questo motivo, arrivata alla fine della lettura, mi sono ritrovata piacevolmente sorpresa, soprattutto perché questo libro tratta gli argomenti con semplicità e chiarezza, anche per quanto riguarda situazioni che, quando le vivi, sembrano la fine del mondo. E penso che avessi bisogno di una lettura del genere in questo momento della mia vita.

Nome: Noi siamo infinito (Ragazzo da parete)
Autori: Stephen Chbosky
Dove lo posso trovare: Amazon

Seguono spoiler!

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Queer erasure & queerbaiting: canon e fanon a confronto

La società moderna, negli ultimi anni, ha fatto molti passi avanti. Uno degli step più importanti è stato quello di inglobare e accettare più liberamente la comunità LGBT. Le opere di fiction, come uno specchio, hanno poi rappresentato questa diversità sullo schermo e sulle pagine. Ma non è tutto rosa e fiori.

E allora mi sono chiesta: quali sono i problemi più gravi che affliggono la rappresentazione della comunità LGBT all’interno delle opere di fiction? Ragionandoci sopra, traendo esempi da vecchie esperienze, ho estrapolato due dei problemi che ritengo più gravi: il queerbaiting e la queer erasure.

Perché li ritengo i più gravi? Perché si riflettono anche nel mondo dei fan. Vi siete mai chiesti per quale motivo le ship M/M sono più famose di quelle F/M? Vi siete mai chiesti per quale motivo scrivere fanfiction het  con protagonista un personaggio canonicamente omosessuale crea tanto dissenso? Questi sono gli argomenti che vorrei trattare qui, in questo articolo.

Ma cominciamo dalle basi. E per assicurarci che ogni cosa sia chiara, direi di partire dalla definizione di queer erasure:

Si considera queer erasure l’azione di cancellare, ignorare, falsificare o modificare la sessualità di personaggi non-etero. In alcuni casi si arriva persino a negare la loro sessualità, per quanto esplicita essa possa essere nell’opera canonica.

Ma detto così è tutto troppo astratto. Per cui facciamo alcuni esempi.

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